lunedì 10 luglio 2017

"La Tartaruga Maria" di Silvia Mori, Luciana Tufani Editrice


Sarà il caldo che è scoppiato in città, sarà il desiderio di refrigerio, ma penso sia perfetto prepararsi al mare leggendo "La Tartaruga Maria" (e altri racconti) di Silvia Mori (qui), pubblicato da Luciana Tufani Editrice (qui). L'autrice, che è stata ispirata per queste storie dalle atmosfere dell'isola greca di Cefalonia, dimostra una grande conoscenza e passione per il mondo naturale a cui aggiunge le sue narrazioni che ricordano le leggende africane o le "Storie del bosco antico" di Mauro Corona (qui).

La "Storia di Maria la Tartaruga e del granchio Dimitri", che racconta la leggenda di come le testuggini diventarono tartarughe marine, ci conduce sulle rive del mare Ionio "che ha le acque azzurre come zaffiri", all'interno dell'isola di Zacinto dove una giovane tartaruga terrestre si avventura alla ricerca di una grande ostrica protetta da un polpo, una "perla magica, in grado di esaudire il primo desiderio espresso da chiunque la possedesse".  Così inizia un lungo viaggio, che la porterà prima in mezzo a "distese di grandi alberi di ulivo, alternati a colline ricoperte da cespugli di timo, rosmarino e maggiorana dove le api scorrazzavano felici suggendo il nettare dei fiori profumati", poi sugli "scogli appuntiti su cui si frangevano le onde". Da lì l'incontro con il granchio Dimitri e la sua impresa nella grotta dove si trova il terribile polpo Lefteri...

"Come avvenne che gli uccelli popolarono il mondo" parla invece delle migrazioni, mentre "Le foche di Alonissos" narra la vicenda della piccola Nanuk - che isolata su un pezzo di ghiaccio fa amicizia con un cucciolo di orso bianco - e delle sue peripezie che la portano al Sud, alla scoperta di animali incredibili fino ad arrivare in Grecia, a incontrare le foche monache. Infine, "Nikos, il furetto e la civetta Athina" narra delle vicissitudini della coraggiosa civetta che affronta diversi pericoli per salvare la sua terra da una terribile invasione di locuste.

Attraverso la narrazione Silvia Mori ci porta in un viaggio in cui l'immaginazione è sovrana, i bambini - almeno i miei - sono rimasti affascinati dai racconti che mischiano sapientemente la realtà con la fantasia, e che fanno ritornare ai tempi antichi, dove miti e leggende la facevano da padrone. Qui si parla anche di amicizie e avventure, di tantissimi animali e di paesaggi da sogno.

Se siamo rimasti molto colpiti dalle storie, che ci hanno appassionato, sia io sia i miei bambini non abbiamo amato i disegni di Valeria Zaccheddu, che non aggiungono nulla al testo. Anzi, a differenza delle illustrazioni che aggiungono qualcosa, questi a mio parere sono banali e un po' infantili. Forse avrei preferito un libro in formato tascabile, come quelli di Gerald Durrell che ho amato tanto da ragazza.

PS qui sotto Andrea mima la tartaruga Maria...


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