venerdì 14 luglio 2017

A Milano, presentazione del volume corale "Le Donne che fecero l'Impresa", Edizioni del Loggione


©Anna Pisapia - A casa di Anna

"Il coraggio delle donne... è giusto riconoscerlo.
Le donne hanno cambiato e cambiano davvero la Storia:
è giusto farlo sapere, cominciando dai libri di scuola."
Laura Prati 


Lo scorso 26 giugno, nell'atelier di Modisteria Gallia e Peter (qui il sito) di Laura Marelli non ho resistito alla tentazione e, come le altre donne presenti, e mi sono messa a provare cappelli e cerchietti meravigliosi - come solo un prodotto fatto a mano con cura e passione può esserlo -sentendomi per un'attimo elegante come Audrey Hepburn.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - autoritratto.

©Anna Pisapia - A casa di Anna

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Marcella Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin e un'amica.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Da sinistra, Susi Soncin, Laura Marella e Annitta Di Mineo.


©Anna Pisapia - A casa di Anna - Silvia Galliani.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Barbara Guidi.

©Anna Pisapia - A casa di Anna

©Anna Pisapia - A casa di Anna

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Francesca Archinto e Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Francesca Archinto e Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Francesca Archinto.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Emanuela Nava, scrittrice.

©Anna Pisapia - A casa di Anna -- Emanuela Nava, scrittrice.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - foto di gruppo.

©Anna Pisapia - A casa di Anna

Così è iniziato in modo molto informale e divertente la prima parte della serata dedicata alla presentazione del libro corale "Le donne che fecero l'Impresa Nessun pensiero è mai troppo grande", Collana Agrodolce, Edizioni del Loggione (qui), dedicato ad alcune persone che in Lombardia, precorrendo i tempi, hanno coronato un sogno, affrontando pregiudizi e difficoltà legati all'essere donna in un'epoca in cui a lavorare erano quasi sempre gli uomini. Un libro che presenta 18 biografie romanzate con l'aggiunta di una scheda tecnica dei personaggi femminili di cui si parla. Un libro dedicato a Laura Prati, sindaca di Caldano al Campo (VA), "per l'attenzione sociale e culturale che ha sempre avuto per le donne", morta il 22 luglio 2013 dopo essere stata ferita gravemente mentre lavorava nel suo ufficio.



©Anna Pisapia - A casa di Anna- La scrittice Emanuela Nava.
©Anna Pisapia - A casa di Anna - Raffaella Fossati, architetto.
©Anna Pisapia - A casa di Anna - Silvia Galliani. 
Nell'adiacente Galleria "Fatto ad Arte" (qui) di Raffaella Fossati, Silvia Galliani ha presentato a un nutrito pubblico per la maggior parte femminile, alcune autrici del libro:

Anna Allocca - foto "presa in prestito" dalla pagina FB Ufficiale
di "Donne che fecero l'impresa-Lombardia". © Simonetta Bernasconi.

Anna Allocca ha parlato di Edda Paracchini, la donna che ha saputo introdurre l'eleganza nella lingerie femminile, "Tosta e curiosa. Pronta a rimboccarsi le maniche e lavorare la sera, i sabati o le domeniche, se necessario, per coltivare la sua passione e arrotondare lo stipendio". ... "E cuciva, cuciva. Inventava e tagliava. Realizzava sogni. Sogni per tutte le donne". Una donna che ha affrontato con grande fede e coraggio la morte del marito "Strappato con la violenza a lei, ai suoi figli, ai nipotini, rapito da sequestratori anonimi e impietosi per denaro, per vile denaro." (La signora Paradiso).

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Marcella Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Marcella Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Marcella Magnoli.

Marcella Magnoli ha illustrato chi era Adriana Duchini, che ha dato vita alla Libreria Carù di Gallarate (VA), un posto accogliente, avvolto dalla musica e ricco di libri d'arte e teatro, aperto anche la domenica mattina (!). "Lei aveva amato quei libri al punto da creare un mondo di pagine e racconti mentre la seconda guerra mondiale imperversava."... "Per un attimo sentì le note sfiorare le copertine dei libri. Ora Luigi - il marito -stava quasi sempre dall'altra parte del negozio, confinante con la libreria, ma che era al tempo stesso uno e altro. Aveva portato i dischi dove prima c'era una merceria, ma per tanti anni musica e lettura avevano condiviso lo stesso spazio. La poesia, la saggistica, la narrativa che danzavano sulla musica classica, ma che "rischiavano" di doversi muovere sul ritmo di quella leggera, di importazione americana, che Luigi fu tra i primi a far arrivare in Italia negli Anni Cinquanta."  (L'anima di un libro).

  Annitta Di Mineo.
Annitta Di Mineo ha raccontato la storia di Maria Tosi, colei che aprendo una libreria ha portato la cultura a Busto Arsizio. "Alla cassa impera una signora anziana dai capelli bianco argenteo, raccolti in uno chignon, il tocco di un filo di perle le rende raffinato l'abito blu. Con lo sguardo lungo e attento governa commessi e clienti." (Vetrine Pensili).

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

Sara Magnoli ha raccontato la storia delle creatrici di Diabolik, Angela e Luciana Giussani " Tutta colpa di quel diavolo. Quel diavolo figlio di due madri e di nessun padre che loro due, la madre creatura celeste e la madre di luce, sapevano assomigliare a un altro attore, sopracciglia folte su occhi chiari, capelli scuri, alto e bello. Loro lo sapevano. Gli altri no."... "Eroe negativo. Ladro per se stesso, altro che Robin Hood. Assassino che si sarebbe pentito, loro due lo sapevano già che si sarebbe finito roso dal rimorso per aver ucciso chi non avrebbe mai voluto. Ma sarebbe accaduto dopo." (Processo a un cigno).

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin.

Susi Soncin ha illustrato la storia di due grandi editrici - mamma e figlia - Rosellina e Francesca Archinto, la prima ha creato Emme edizioni (ne hanno parlato, per esempio, qui e qui), la seconda è a capo di Babalibri (qui).  "Uno sguardo bambino di una donna su sua madre per parlare di sé e di lei... una storia che parla di storie, di incontri, di racconti speciali che diventano libri per tutti". Susi Soncin ci ha accompagnato in dialogo con Francesca Archinto, presente all'incontro, alla scoperta del suo amore per i libri che viene da lontano "Non ricordo una cosa in particolare, un evento, una storia in sé, quanto piuttosto tante piccole cose che si facevano nella casa editrice di mia madre, la gloriosa Emme Edizioni. Per esempio, "piccoli" lavori che facevo insieme alle mie sorelle, come etichettare migliaia di buste per un'iniziativa, oppure preparare una maquette (qui Anna Castagnoli spiega cos'è) con la colla Cow, o ancora riordinare intere scaffalature di libri..." (Due donne, una passione per i libri).


©Anna Pisapia - A casa di Anna - Barbara Guidi.
©Anna Pisapia - A casa di Anna - Laura Marelli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Laura Marelli.

Infine, Barbara Guidi ha dialogato con Laura Marelli, titolare di Gallia e Peter, che ha avuto la storica sede in via Montenapoleone. "Attraversò il cortile, entrò, guardò le stanze, le vetrine, chiuse gli occhi e le sembrò di vedere rianimarsi le sale di quella che da sempre veniva considerata la più elegante modesteria di Milano. Laura si rivide bambina, in certi pomeriggi dopo la scuola che trascorreva in atelier, e le sembrò di vedere proprio lì accanto a lei il fattorino impaziente. Le parve quasi di sentirlo".  (Something old, something new...).


Tante vite diverse, tante persone accomunate dalla passione per il loro lavoro e per i loro progetti riunite in un unico libro. Altrettante donne meravigliose, che hanno saputo raccontare in poche pagine, con raffinatezza e poesia, il loro mondo, scegliendo ogni volta un punto di vista diverso. Un libro corale che è, al tempo stesso, molto armonico e coinvolgente. Non appena hai finito una storia, non vedi l'ora di conoscerne un'altra. Solo che qui non si tratta di un romanzo, ma di vita vera.

Oltre a consigliarvi spassionatamente il libro, vi suggerisco anche di andare a spulciare la pagina facebook che lo accompagna (qui) per trovare una delle prossime tappe della presentazione. Ne vale davvero la pena.
Vi lascio con una foto per me emozionante, perché riunisce tre grandi donne che stimo molto e che ho il piacere di conoscere.

©Anna Pisapia - A casa di Anna -Da sinistra, Francesca Archinto, Susi Soncin ed Emanuela Nava.

mercoledì 12 luglio 2017

"Istanti di luoghi" di Ferdinando Scianna, in mostra a Milano allo Spazio Forma Meravigli



La copertina del libro "Istanti di luoghi", edito da Contrasto.

Resterà aperta fino al 30 luglio "Istanti di luoghi", la personale del fotografo siciliano Ferdinando Scianna, in mostra allo Spazio Forma Meravigli, che raccoglie 50 immagini scattate in giro per il mondo (dalla Sicilia alla Costa d'Avorio, al Sudamerica, dal cuore dell'Europa alla Russia), e che rappresenta una sorta di "proiezione" dell'omonimo libro, che ne colleziona ben 94.

©Anna Pisapia
Un libro che nasce da una riflessione che lo accompagna da molti anni: infatti Scianna ha spiegato che non crede alle specializzazioni. Secondo la sua concezione "il fotografo è uno che guarda il mondo cercando di vederlo." E la fotografia non è altro che un incontro con il mondo, con la realtà.

New York, 1976 © Ferdinando Scianna/MagnumPhotos/Contrasto 

Scianna ha anche raccontato di aver "incontrato" i luoghi quando faceva tutt'altro (viaggiando, facendo reportage di vario tipo) e che "Ogni tanto un luogo ti "impone" di essere fotografato (per l'emozione che suscita, ad esempio)".  Seppur grande, il fotografo rimane sempre e solo un interprete, perché "è come un musicista che suona una partitura di Bach. Solo che per il fotografo la musica l'ha scritta il mondo." 

Interessante è anche la sua considerazione sul racconto: perché a suo modo di vedere il racconto c'è già nella testa del fotografo quando scatta la foto, c'è ancora nell'atto di scegliere o scartare una foto e, infine, c'è nella testa di chi guarderà la foto, "perché le immagini sono piene di testo". Infatti, non parla di "paesaggi" ma di "luoghi", anche se in mostra non ci sono quelli canonici (come il Partenone o le cascate del Niagara).

©Anna Pisapia


Fare libri è stato, mi sembra, l’obiettivo principale di tutto il mio fotografare.
Ferdinando Scianna


Scianna ritorna sul concetto che "Le fotografie non si fanno solo nel momento in cui si scattano, ma anche dopo, quando scarti la foto: perché anche questo è un gesto fotografico." aggiungendo che  "Scegliere le foto è come scrivere le frasi che insieme vanno a comporre un racconto. Nel caso delle fotografie crei un libro."

©Anna Pisapia 

Ma come mai le foto in mostra sono tutte in "Bianco e nero"? Il fotografo spiega che per questa domanda - che lo accompagna da sempre - ha una risposta breve e una lunga. La risposta breve è che sente più nelle sue corde il bianco e nero. Quella più lunga è che si tratta di due linguaggi diversi: lui è nato con il bianco e nero, la sua "lingua materna", nonostante poi abbia imparato a "parlare" il colore (avendo fatto il reporter per i giornali). Racconta anche di essersi portato spesso una macchina per sé, perché pur dovendo fotografare a colori vedeva in bianco e nero.

©Anna Pisapia
Ascoltare dal vivo un personaggio di così grande levatura, con la schiettezza che lo contraddistingue, lascia sicuramente a bocca aperta. Ecco perché vi propongo anche un video che ho realizzato.


Per altri approfondimenti vi consiglio di guardare qui e qui.

La mostra di Forma Meravigli è arricchita da una sala dedicata ai libri di Ferdinando Scianna: Ritratto di un autore in 16 libri pubblicati (e alcuni mai realizzati).

Forma Meravigli, via Meravigli 5 Milano - tel: 02 58118067
Lunedì e martedì chiuso
Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00 - Giovedì dalle 12.00 alle 23.00
Ingresso: intero 8 euro - ridotto 6 euro
Social: twitter @formafoto
Facebook: FondazioneFormaPerLaFotografia
Instagram: Fondazione Forma per la Fotografia

lunedì 10 luglio 2017

"La Tartaruga Maria" di Silvia Mori, Luciana Tufani Editrice


Sarà il caldo che è scoppiato in città, sarà il desiderio di refrigerio, ma penso sia perfetto prepararsi al mare leggendo "La Tartaruga Maria" (e altri racconti) di Silvia Mori (qui), pubblicato da Luciana Tufani Editrice (qui). L'autrice, che è stata ispirata per queste storie dalle atmosfere dell'isola greca di Cefalonia, dimostra una grande conoscenza e passione per il mondo naturale a cui aggiunge le sue narrazioni che ricordano le leggende africane o le "Storie del bosco antico" di Mauro Corona (qui).

La "Storia di Maria la Tartaruga e del granchio Dimitri", che racconta la leggenda di come le testuggini diventarono tartarughe marine, ci conduce sulle rive del mare Ionio "che ha le acque azzurre come zaffiri", all'interno dell'isola di Zacinto dove una giovane tartaruga terrestre si avventura alla ricerca di una grande ostrica protetta da un polpo, una "perla magica, in grado di esaudire il primo desiderio espresso da chiunque la possedesse".  Così inizia un lungo viaggio, che la porterà prima in mezzo a "distese di grandi alberi di ulivo, alternati a colline ricoperte da cespugli di timo, rosmarino e maggiorana dove le api scorrazzavano felici suggendo il nettare dei fiori profumati", poi sugli "scogli appuntiti su cui si frangevano le onde". Da lì l'incontro con il granchio Dimitri e la sua impresa nella grotta dove si trova il terribile polpo Lefteri...

"Come avvenne che gli uccelli popolarono il mondo" parla invece delle migrazioni, mentre "Le foche di Alonissos" narra la vicenda della piccola Nanuk - che isolata su un pezzo di ghiaccio fa amicizia con un cucciolo di orso bianco - e delle sue peripezie che la portano al Sud, alla scoperta di animali incredibili fino ad arrivare in Grecia, a incontrare le foche monache. Infine, "Nikos, il furetto e la civetta Athina" narra delle vicissitudini della coraggiosa civetta che affronta diversi pericoli per salvare la sua terra da una terribile invasione di locuste.

Attraverso la narrazione Silvia Mori ci porta in un viaggio in cui l'immaginazione è sovrana, i bambini - almeno i miei - sono rimasti affascinati dai racconti che mischiano sapientemente la realtà con la fantasia, e che fanno ritornare ai tempi antichi, dove miti e leggende la facevano da padrone. Qui si parla anche di amicizie e avventure, di tantissimi animali e di paesaggi da sogno.

Se siamo rimasti molto colpiti dalle storie, che ci hanno appassionato, sia io sia i miei bambini non abbiamo amato i disegni di Valeria Zaccheddu, che non aggiungono nulla al testo. Anzi, a differenza delle illustrazioni che aggiungono qualcosa, questi a mio parere sono banali e un po' infantili. Forse avrei preferito un libro in formato tascabile, come quelli di Gerald Durrell che ho amato tanto da ragazza.

PS qui sotto Andrea mima la tartaruga Maria...