giovedì 8 giugno 2017

"Assistente per un giorno" alla Libreria dei Ragazzi di Milano




Anche quest'anno l'Associazione Scuola Stoppani (qui) ha organizzato la bellissima iniziativa "Assistente per un giorno" - giunta alla quinta edizione - che ha visto coinvolti oltre 300 bambini a svolgere le attività più disparate: dal panettiere al gelataio, dal pompiere al poliziotto, dal dentista al progettista, dal gioielliere al cartolaio...


Quest'anno Marco è stato preso a fare l'assistente libraio alla Libreria dei Ragazzi di Milano (qui), sotto la supervisione di un libraio doc, Fausto Boccati, una delle anime della libreria storica - la prima libreria per ragazzi creata in Italia - fondata da Roberto Denti e Gianna Vitali nel 1972.


Nelle due ore passate a svolgere l'attività Marco ha scoperto tutti gli angoli più segreti e nascosti della libreria, anche quelli non accessibili al pubblico


... ha provato l'ebbrezza di portare su i libri dal magazzino con il montacarichi, ha predisposto i libri sugli scaffali in base alle indicazioni di Fausto.


E io insieme a lui - anche se un po' defilata... ne ho approfittato per guardare le novità proposte - ho scoperto che il mestiere del libraio è davvero molto più complesso di quello che ci si può aspettare: bisogna leggere tanto, saper scegliere


disporre con gusto e grazia i libri, renderli al tempo stesso disponibili e appetibili...



Tra i tanti libri incontrati, gliene è capitato in mano uno che conosce da quando era piccolo... "Tararì tararera" di Emanuela Bussolati (ne ho parlato qui, tanto tempo fa).


La parte che ha amato di più è stata comunque quella di "batter cassa", sotto lo sguardo attento e vigile di Fausto.

Alla fine della "giornata" lavorativa si è portato a casa un piccolo ricordo (grazie!) e il suo cartellino di lavoro firmato e timbrato!

Un'iniziativa bellissima per capire qualcosa in più sul mondo dei libri. Grazie ancora per l'ospitalità.

lunedì 5 giugno 2017

Benvenuti a Cervellopoli, di Matteo Farinella, Editoriale Scienza


Se volete fare un breve e piacevole ripasso sul cervello - con gli ultimi aggiornamenti del caso - o volete introdurre i più piccoli a questo tema, "Benvenuti a Cervellopoli" (qui) di Matteo Farinella, pubblicato da Editoriale Scienza, è il libro che fa per voi. L'autore, oltre ad avere un dottorato sul tema delle neuroscienze e continuare a studiare questa meravigliosa e complicata macchina qual è il cervello, è anche appassionato di fumetti, tanto che è riuscito a coniugare queste due passioni per avvicinare un vasto pubblico a un tema così affascinante. In effetti riesce a catturare l'attenzione dei bambini (anche sotto i 9 anni consigliati, io l'ho letto e riletto ai miei figli di 6 e quasi 10 anni).

Come? Sarà per le immagini accattivanti, sarà per i testi al tempo stesso sintetici e curiosi, sarà per la storia che permea il libro e che è l'espediente narrativo che fa da filo conduttore alle spiegazioni... insomma, tanti piccoli importanti ingredienti dosati con la giusta sapienza ne fanno una ricetta "miracolosa" che incuriosisce e fa venire voglia di leggere e rileggere questo libro. Certo, a seconda dell'età, quello che rimane sarà sicuramente diverso, ma come si dice "chi inizia è già a metà dell'opera" e non è detto che questo libro non possa essere ripreso in mano diverse volte.


Protagonista è Ramon, una giovane cellula nervosa che vuole capire cosa fare da grande e, sotto lo sguardo attento del maestro Camillo, va a esplorare tutti i possibili posti dove potrebbe lavorare, ovvero fa un giro a Cervellopoli (di fatto si muove dentro nel sistema nervoso di una bambina).
Dopo essere andato a visitare il centralino del cervello (il talamo),


si muove verso la corteccia sensoriale dove viene a sapere - e noi con lui - che ci sono parti più sensibili del corpo, come orecchi, mani o labbra tanto che il disegno del corpo seguendo queste indicazioni risulta davvero buffo (ma anche di immediata comprensione).

Insieme a Ramon seguiamo con interesse cosa succede quando per esempio una bambina viene punta da un animale pericoloso - quale uno scorpione - e con lui andiamo in giro per scoprire anche che le emozioni vengono memorizzate nell'ippocampo, che si occupa di registrare i ricordi. Fino ad arrivare a un'area davvero interessante, qual è la corteccia frontale, l'area più "moderna" del cervello, che ci consente di immaginare e provare sentimenti importanti quali, per esempio, l'empatia o l'altruismo. Questi sono due elementi davvero importanti, su cui occorre puntare sin da piccoli per pensare di costruire giovani menti preparate sia sul piano della conoscenza sia sul piano umano.