venerdì 24 marzo 2017

"Lindbergh" di Torben Kuhlmann, Orecchio Acerbo

  


Lindbergh L'avventurosa storia del topo che sorvolò l'oceano, di Torben Kuhlmann, edito da Orecchio Acerbo (qui la scheda) è un albo che farà appassionare grandi e piccini. Sarà per quelle atmosfere magiche create da un sapiente utilizzo di matite, chine e acquerelli, sarà per la storia avvincente di un topolino che inventa una macchina per volare... fatto sta che quando ho preso in mano questo bellissimo albo, sia la sottoscritta sia i miei due figli di nove anni e mezzo e sei sono rimasti letteralmente incollati alle pagine, persi nella narrazione e a osservare i dettagli di tutte le bellissime illustrazioni.
Non a caso quest'opera ha vinto numerosi premi sia all'estero sia in Italia (Finalista al Premio Orbil 2015, Premio Soligatto 2016 - classi 4 e 5 - delle Scuole Primarie, 2° Premio Cassa di Cento 2016, sezione Scuola primaria).
 


Il volo è qualcosa che ha sempre attratto l'Uomo ed è indiscutibile il fascino di qualcuno che si impegna a tal punto da riuscire non solo a costruire una macchina in grado di volare, ma anche di compiere una impresa così temeraria, quale quella di sorvolare l'Oceano, per arrivare in America.


Protagonista di questa interessante storia, ambientata nel 1912, è un topo da biblioteca. La sua curiosità e la passione per i libri saranno di aiuto - saper leggere ed essere aggiornati è importante! -, quando scoprirà che tutti i suoi amici sono stati catturati dalle trappole messe dagli uomini  in giro per la città, decidendo di andarsene da Amburgo. 


Ma i predatori sono ovunque: sulle navi e al porto imperano gatti famelici.


In suo soccorso verranno le fogne, dove scoprirà "creature spettrali" che prendono il volo nelle tenebre. Sembrano topi con orecchie enormi e possenti ali nere. Affascinato, il topo si metterà a studiare i suoi parenti e si dedicherà a fare disegni e progetti, fino a costruire un'apparecchiatura per volare.

In suo aiuto verranno i libri che ha consultato, con i disegni di Leonardo da Vinci, e tutta la strumentazione che troverà in una vecchia cantina.


Dopo diversi tentativi infruttuosi, il topo riuscirà finalmente a compiere i primi voli ma non passerà inosservato, anzi. Nonostante tutto, egli non demorderà, riuscendo a costruire un velivolo dotato di ruote per facilitare il decollo e capace di atterrare.
Seguiamo quindi con apprensione e curiosità le avventure del roditore che, sventando diversi pericoli, riuscirà finalmente a lanciarsi a compiere questa grande avventura. Un'avventura immortalata su tutti i giornali di New York.


Le sue imprese, stampate sui cartelloni, attireranno un bambino (Charles Lindberg) appassionato anche lui di veivoli ....


Sul finale una scheda racconta l'impresa del leggendario Charles Lindberg, il primo aviatore che riuscì a compiere il volo transatlantico da New York a Parigi.


Alcuni scatti a realizzati a Torben Kuhlmann alla #BCBF16 lo scorso anno.

Leggendo la biografia dell'autore ho scoperto che questa opera prima è frutto di una tesi! Se vi siete appassionati come la sottoscritta, vi consiglio di curiosare nel suo sito, dove si possono trovare gli sketchbook, il filmato sulla realizzazione della copertina (qui) e quello relativo alla storia (qui).
Nel sito di Orecchio Acerbo potete invece trovare qualche suggerimento per le scuole e le diverse recensioni (qui).
Con questo post partecipo al Venerdì del libro, ideato da Paola Miseti di Homemademamma (qui).

2 commenti:

  1. Ciao. Io conosco la storia di Charles Lindbergh grazie ad un romanzo, "La moglie dell'aviatore" (di cui ho parlato tempo fa sul mio blog) che la racconta in modo magistrale, ma nulla sapevo di un libro per bambini con una storia appassionante di volo e topolino temerario! Le illustrazioni sembrano davvero accattivanti e le tue parole mi attirano molto, anche perchè in casa il volo è la passione dell'Alpmarito, ingegnere aereospaziale che lavora con gli elicotteri. Secondo te, però, il libro è troppo impegnativo per un bimbo di cinque anni? Meglio se me lo segno solo per il futuro?

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    1. Grazie per il suggerimento. Quanto all'albo, in realtà secondo me se tuo figlio è un lettore forte puoi pensare già di proporglielo. E' vero che è lungo, ma può anche diventare una storia a puntate. Poi le immagini sono così potenti, che potete perdervi nei particolari, specie se il papà ha un lavoro "simile". Secondo me piacerà anche a lui!

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