martedì 12 gennaio 2016

Laboratorio a merenda su "Le pulcette" di Beatrice Alemagna alla Feltrinelli RED di Milano


"Le pulcette in giardino", di Beatrice Alemagna (edito da Phaidon), sono state le protagoniste del primo Laboratorio a Merenda in Feltrinelli RED a Milano di quest'anno (10 gennaio 2016).
Il libro, che è il seguito di "Nel paese delle pulcette" (sempre edito da Phaidon), racconta altre avventure di queste misteriose e piccole creature. L'albo colpisce innanzitutto per la tecnica utilizzata da Alemagna, che ha amato sperimentare utilizzando lana infeltrita, impreziosita da pezzetti di stoffa o di tessuto ricamato, fili di lana... il tutto sapientemente cucito. Devo dire che il desiderio che questo sia un libro tattile è davvero irresistibile.
Parecchi bambini, tra quelli presenti al laboratorio conoscevano già le pulcette, ma non la storia in particolare, che ha destato molto interesse e divertimento da parte di grandi e piccini, perché si presta bene a una lettura ad alta voce, con un po' di animazione (diventare per un po' una pulcetta che salta non è niente male!).


"Le pulcette in giardino" racconta la storia di pulcetta grassa (la capogruppo) che invita le sue amate compagne (pulcetta magra, pulcetta gialla, pulcetta dagli occhi grandi, pulcetta dalle gambe lunghe, pulcetta multicolore), conosciute a una festa nel libro precedente (cui accennerò in seguito), ad uscire dal materasso in fondo al giardino in cui vivono per andare a esplorare il mondo.
Il desiderio nasce dalla noia di stare sempre nello stesso posto, misto a "un pizzico" di curiosità per scoprire cosa c'è fuori. Subito le amiche, annoiate anch'esse, sono spronate a questo viaggio che, però, non si rivela un'avventura semplicissima: sono e rimangono pulci immerse un materasso, uno spazio immenso e pieno di lana, che devono mangiucchiare, per qualche ora per scavarsi un varco.

Ed eccole allo scoperto. Immerse in un prato con l'erba alta (da cui emerge solo la pulcetta dalle gambe lunghe) e pieno di fiori. Un vero paradiso!


La prima creatura che incontrano è una formica che trasporta una briciola di pane. All'accenno di farsela amica, ecco le prime lamentele: sembra avere un'aria cattiva e arrabbiata (portare una briciola di pane non è certo piacevole e agevole! ma le pulcette non sembrano rendersene conto e rimangono legate alle apparenze); e così decidono all'unanimità di passare oltre.


E' la volta di un'ape, che ronza/ronfa tranquilla addormentata sul fiore. La pulcetta più incuriosità è quella multicolore (forse perché l'ape è colorata?), che invita le amiche a fare amicizia, ma viene subito bloccata dalla pulcetta dagli occhi grandi, abile osservatrice (beh, con gli occhi che si ritrova!), spaventatissima dal pungiglione che l'ape ha nel sedere (quando ho letto naturalmente i bambini hanno trovato la cosa molto divertente, e giù risate!), che potrebbe accecarle subito. Scartata subito.
Infine, è la volta della cimice (alcuni bambini la conoscevano già e anche le mamme hanno fatto una smorfia al ricordo della puzza che provoca). Sarà accolta dal gruppo? Naturalmente no, perché sa di pesce.
Alla fine le amiche decidono che il loro materasso non è così noioso come credevano... ma proprio quando non se lo aspettano...
Questo libro, a parte far conoscere alcuni abitanti del prato e segnalarne alcune caratteristiche che li contraddistinguono, invita a riflettere su come sia difficile la conoscenza dell'altro se non si ha voglia di aprirsi e di lanciarsi in un'avventura, piuttosto che rimanere legati alle proprie tradizioni. A volte sono necessari compromessi.


Come accennavo, il libro è il seguito de "Nel paese delle pulcette", un racconto molto interessante sul valore della diversità. Ogni pulcetta vive in un materasso in fondo al giardino ma non si è mai mossa di lì. Quale occasione migliore per conoscersi di una festa? Quella che si "lancia" nell'impresa è come sempre pulcetta grassa ma quando le vicine di "casa" arrivano alla soglia la sorpresa è tanta. Infatti, nessuna ha mai pensato che le altre pulcette potessero essere diverse. E così, iniziano gli insulti, e ognuna trova un difetto all'altro. Difetto che, invece, può essere visto anche come un pregio, una caratteristica che fa la differenza e che ci rende unici.

Una bella recensione delle diverse avventure, a cura di Andrea dal Re, l'ho trovata sul blog Firenze formato famiglia (ho scoperto che anche lui, come la sottoscritta, ama scovare libri interessanti e leggerli ai bambini dei nidi e delle scuole d'infanzia).

Qui trovate invece il link del sito dell'autrice/illustratrice.



Al lavoro!


Come sanno gli affezionati lettori del blog, la parte del laboratorio dei nostri Laboratori a Merenda (a cura mia, di Barbara Archetti e, da qualche tempo a questa parte, con l'apporto di Cristina Zeppini) ci riempie sempre di entusiasmo. Entusiasmo nel cercare i materiali più adatti al libro, entusiasmo nel vedere le creazioni realizzate dai bambini e dalle bambine: questa volta erano una ventina e anche molto piccoli (la più piccola protagonista è stata Lucia, un anno e mezzo, che ha ascoltato la storia e ha anche fatto la sua pulcetta sulle gambe del papà). Quindi un laboratorio con bambini da un anno e mezzo a sette (con prevalenza di bambini di 3-4 anni), in cui tutti si sono messi all'opera per creare delle pulcette bellissime e diverse tra loro, sfruttando i materiali (spesso di recupero, molti "morbidosi" come sono le pulcette) e l'aiuto di mamma o papà. Il numero dei bambini ha consentito ai genitori di poter condividere un momento piacevole che a livello relazionale per noi ha un grande valore. Vedere uno scambio così intenso e proficuo, e interlocutorio, in cui a volte i genitori proponevano (ma gli ultimi a dettar legge erano i bambini!) e spesso aiutavano nella ricerca dei materiali o a incollare, ripaga ogni volta e ci arricchisce notevolmente.

Quello che colpisce è come molti bambini, specie quelli abituati ai laboratori o che amano farli, siano determinati nella scelta di colori e materiali. Anche da piccoli hanno già gusti e inclinazioni e questa ci sembra una bella occasione e opportunità che ci consente Feltrinelli per stimolarli e lasciare spazio alla loro fantasia e creatività.
Vi ricordo che vi aspetto domenica prossima, sempre alle 16.30, presso la Feltrinelli RED di piazza Gae Aulenti. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti... chi interessato è pregato di venire un po' prima, tanto lasciando la giacca per occupare una sedia potete poi approfittarne per fare merenda o guardare un po' di libri.



Concludo con la consueta carrellata di lavori e un ringraziamento a tutti i partecipanti: Francesca, Lucia, Bianca, Silvia, Lorenzo, Tomas, Allegra, Giulietta, Mattia, Alessandro, Deva, Matteo, Luca, Camilla, Nina, Francesca, Emilio, Alfredo.

Un ringraziamento speciale va a Stella e papà Fabrizio, nostri affezionati e appassionati sostenitori, che ci seguono sin dalla prima volta (settembre 2014!).  


Le opere di papà Fabrizio e Stella (quando c'è spazio lasciamo libero sfogo anche ai genitori!)

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