domenica 3 maggio 2015

#NessunoTocchiMilano 3 maggio 2015


Dopo le ignobili vicende del 1° maggio, oggi domenica 3 maggio 2015 c'è stata la bellissima contromanifestazione Nessuno tocchi Milano, nata per un grande senso civile e di civiltà. Secondo stime Ansa 15mila persone, secondo la Stampa 20mila.


Io e Marco non siamo riusciti a seguire tutta la manifestazione. Quando siamo arrivati alla stazione di Cadorna, alle 16,10, l'Amsa aveva già esaurito tutti i kit da distribuire (guantoni da lavoro, mascherina e tuta). Smuovendo pietà con i suoi grandi occhioni azzurri Marco è riuscito a ottenere dei guanti usati da un operatore Amsa, poi ci siamo mossi lungo via Carducci sperando di trovare il secondo punto di distribuzione del kit.


Già tra la tanta, tantissima folla - composta da persone civili, giornalisti, reporter, curiosi passanti -tante persone si sono fermate a pulire, atrezzate o meno. Tanti, tantissimi giovani, che si sono messi a strofinare le numerosissime scritte incivili con quello che avevano.

Poi tutti in un supermercato di zona (che con il senno di poi avrebbe potuto fare da sponsor) la svolta, e tutti a comperare guanti, smacchiatori, spugnette e attrezzi di ogni tipo.



E intanto gli operatori Amsa che con le idropompe (a base di acqua, aria e sabbia) hanno ripulito parte dei palazzi. E hanno regalato a Marco una mascherina.

Dopo un primo scoramento iniziale, con Marco e alcuni ragazzi di quinta liceo e una signora peruviana abbiamo iniziato a ripulire una saracinesca e un palazzo e giù di olio di gomito per una buona oretta finché stremati abbiamo ceduto, mentre tanti andavano avanti, piccoli e grandi.


Intanto ho visto che il corteo è proseguito e ci siamo persi anche i discorsi. Pazienza, mi farò raccontare o leggerò.

Mi interessava coinvolgere Marco in un primo evento civile e fargli capire cos'è educazione civica, spiegargli che ci sono persone incivili che protestano in modo sbagliato e rompono, distruggono senza motivo cose di altri.

Fa effetto sempre vedere la desolazione, palazzi e vetrine in cui per caso ero passata qualche giorno fa, divelte, colpite, ferite. Vetri rotti e infranti. Ante chiuse. Anche Marco ha fatto domande ed è rimasto scosso. Danni ancora da quantificare...

Penso che questo pomeriggio "speciale" ci rimarrà dentro, spero che gli rimanga dentro. Non solo la voglia di pulire che ora lo ha preso, ma anche il senso di tutto questo. Perché ci possa riflettere anche con i suoi amici, i suoi compagni, le sue maestre.

Intanto a Marco è rimasta la voglia di pulire casa, con tanto di guanti e mascherina. Stasera ha dedicato parte del suo tempo al bagno e ora si è messo a "spazzolare" i caloriferi....("Mamma io piuttosto che leggere preferirei fare le pulizia..." #marcopensiero)

E voi? Come avete passato questa giornata? So che molti amici sono stati in manifestazione e mi piacerebbe se avessero voglia di passare qui e raccontare le loro emozioni e impressioni e magari postare qualche foto significativa (per loro). Grazie!

Ecco il primo che ha risposto al mio appello: Ugo Guidolin, che sul suo sito Kookoobooks.com ha postato sue riflessioni su #NessunoTocchiMilano. Belle. Le trovate qui. Trascrivo sopratutto questa frase che ha colpito lui e colpisce me "Probabilmente la risposta che più mi è piaciuta, rivolta da una mamma a sua figlia durante il corteo, è stata: “E tu? Cosa pensi? Perché pensi che l’abbia fatto?”. L’interrogazione apre le porte alla riflessione. Non sempre c’è bisogno di una risposta pronta all’uso. Non sempre c’è una risposta!
Guido è un artista a tutto tondo e non contento ha anche prodotto due video, lui li va subito, veloce, scattante "sul pezzo" come si dice in linguaggio giornalistico, li trovate qui e qui (rosico un po' ma mi farò insegnare!!).

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