giovedì 14 maggio 2015

Milano Mille Storie di Babalibri



Sabato 16 maggio, ore 15 alla piazza dei Mercanti c'è il primo dei due appuntamenti (il secondo sarà sabato 23 maggio ore 15 in piazza Sant'Eustorgio), in occasione di Expo, per poter conoscere cos'è Milano MilleStorie un libro scritto da Patrizia Zelioli, illustrato da Giulia Orecchia e pubblicato da Babalibri.


Nei due appuntamenti in programma, gratuiti (ma i posti sono limitati a 30 persone, tra grandi e piccini, quindi se interessati scrivete subito a info@milanomillestorie.it) 


l'autrice si trasformerà insieme a...

Barbara Archetti ...

... e Cristina Zeppini
 in una cantastorie per raccontare alcune curiosità su questa nostra città molto ricca e bella ma anche poco conosciuta.

Storie di luoghi e storie di persone. Patrizia mi ha raccontato che l'idea le è venuta alcuni anni fa e ha iniziato a leggere e studiare per oltre un anno (a partire da un libro per lei fondamentale del giornalista e scrittore Guido Lopez insieme a Silvestro Severgnini, Milano in mano, la cui prima edizione risale al 1965, ma qui si parla della guida aggiornata per Expo).

La guida non vuole essere la replica di una guida per adulti a misura di bambino ma un modo per incontrare i bambini di oggi (infatti, la guida è accompagnata dal sito http://www.milanomillestorie.it/ in cui si possono trovare contenuti aggiuntivi - alcuni disponibili per tutti, altri extra per chi acquista il libro tramite un apposito codice - percorsi con storie aggiuntive geolocalizzate sulle mappe, audiostorie da ascoltare... Insomma c'è anche una parte aperta alle nuove tecnologie e un apposito apparato social (twitter e facebook).

La guida riporta anche una presentazione del sindaco Giuliano Pisapia, che pare proprio si sia divertito a leggerla. Se volete qui sotto vi dice anche il perché.

La prima cosa interessante che si scopre da Patrizia è che tanti "numi tutelari" di Milano non erano affatto milanesi (uno per tutti Sant'Ambrogio che veniva dalla Germania, ma per me è stato sorprendente scoprire che Sant'Agostino era nordafricano), quindi Milano è davvero la città dell'accoglienza e il mio pensiero torna al neonato Mudec di cui ho parlato qui.

La guida è suddivisa in sette parti che si legano alle vecchie porte della città e all'arco della Pace per arrivare al cuore di Milano rappresentato dal Duomo.

Qui si parla di palazzi e personaggi (come il conte Giulio Renato Litta Visconti, unico milanese diventato cavaliere dell'ordine di Malta, che ha sconfitto i pirati ed è diventato un eroe in Russia), dei dolci (come quella del panettone)...  Si scopre che San Vittore era un legionario romano detto "Il Moro," venuto dall'Africa e martire (ucciso per la sua fede cristiana), protettore dei carcerati. Sepolto nella basilica di Sant'Ambrogio, nella cappella di "San Vittore in ciel d'oro", fu poi spostato nella chiesa di San Vittore al corpo. "Ma i monaci benedettini di Sant'Ambrogio, per nulla contenti di questo cambiamento, si procurarono un falso corpo del santo!"
 Si narra anche del perché Sant'Ambrogio (ci avete mai fatto caso?) abbia due campanili...

Insomma, vi ho incuriosito abbastanza? Se non siete soddisfatti vi consiglio di prenotarvi e seguire le narratrici che ne stanno inventando di belle, inoltre dal 21 maggio potrete trovare la guida in libreria.

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