martedì 24 febbraio 2015

Mostre sui silent book a Milano

#senzaleparole, libri senza parole, annapisapia.blogspot.it

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Rimarrà aperta fino al 2 marzo alla Biblioteca Venezia la mostra "Silent books - Libri senza parole dal MUBA alla tua biblioteca". Si tratta, come riporta il manifesto, di "un'esposizione di albi a disposizione di grandi e piccini scelti tra quelli del catalogo, libri ad alto valore artistico e umano, la prima galleria d'arte portatile per i bambini in un linguaggio universale dell'immagine che oltrepassa le barriere linguistiche".


Il progetto è partito in contemporanea alla mostra "Libri senza parole destinazione Lampedusa - Silent Books Final destination Lampedusa" organizzata da IBBY Italia al MUBA (di cui ho parlato qui) in collaborazione con il Sitema Bibliotecario Urbano. L'entusiasmo di Gabriella Marinaccio e Cristina Honorati - che hanno coordinato il progetto per la rete bibliotecaria - ha contagiato a tal punto i colleghi e le colleghe da far aderire moltissime biblioteche, che hanno promosso (Accursio, Affori, Calvairate, Chiesa Rossa, Crescenzago, Dergano, Niguarda, Sicilia, Valvassori Peroni, Quarto Oggiaro, Tibaldi, Parco Sempione, Zara, Lorenteggio, Vigentina) o stanno ancora promuovendo un'esposizione di libri senza parole. In particolare, è possibile ancora visitare la mostra anche alle biblioteche Oglio (fino al 28/02/2015), Villapizzone  (fino al 28/02/2015), Baggio (dal 5 al 28/03/2015), Cassina Anna (dal 16 al 31/03/2015), Gallaratese (fino al 14/06/2015) e Sant'Ambrogio (fino al 15/06/2015).
Per l'occasione il Sistema Bibliotecario Urbano ha acquisito una serie di silent book, ampliando ulteriormente la disponibilità di titoli. Inoltre, il coordinamento tra le biblioteche consente lo scambio di libri per offrire un ricco panorama di albi in esposizione.

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Mela ed Elisabetta, le bibliotecarie che hanno allestito e stanno promuovendo la mostra alla Biblioteca Venezia, raccontano che sia i bambini sia i genitori apprezzano molto l'esposizione - i bambini a tal punto da chiedere in prestito alcuni libri anche se al momento non è possibile - e non sembrano spaventati dai libri senza parole. Anzi. La prova del nove sarà domani, quando Mela ed Elisabetta incontreranno una classe di prima media della Scuola Santa Caterina da Siena. Naturalmente non vedo l'ora di farmi raccontare come andrà.

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In esposizione alla Biblioteca Venezia è possibile leggere e sfogliare una quarantina di albi senza parole - alcuni disponibili in doppia copia - di cui una parte riprende i titoli della mostra IBBY al MUBA (Chiuso per ferie, L'albero, La mela e la farfalla, L'ombrello rosso, Non perdere il filo, Migrando, C'è posto per tutti, La sorpresa, L'onda, Mirror, La casa sull'albero, Lavori in corso, Il mio leone, Abbracciami, L'isola) mentre altri sono delle "chicche", appena uscite o quasi introvabili. E' possibile per esempio scoprire "Fiume lento" illustrato da Alessandro Sanna per Rizzoli, vincitore del premio Andersen 2014 come migliore albo illustrato - e leggere l'introduzione di Ermanno Olmi che inizia così "Non bisogna spendere indifferentemente parole su un foglio bianco quando non ce n'è bisogno". Oppure avere l'occasione di sfogliare "Viaggio" di Aaron Becker (edito da Feltrinelli) da poco in libreria.

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Tra i tanti mi hanno colpito c'è "Il bradipo dormiglione" di Ronan Badel (Terre di Mezzo editore) che racconta di un bradipo dormiente mentre i suoi amici (un serpente, una rana e un tucano) giocano a carte. Purtroppo, dopo un forte vento, l'albero a cui è attaccato crolla al suolo e viene portato via dai taglialegna. Da qui iniziano le peripezie del suo amico serpente che fa di tutto per riportarlo a casa, affontando mille pericoli prima sul camion (attraversando un ponte di corda e guadando una distesa d'acqua) poi sul tronco in balia delle cascate. Il lieto fine è assicurato con due scene veramente imperdibili (naturalmente non posso raccontarvele!).


Non posso non citare "C'era una volta un topo chiuso in un libro..." e "Seconda storia di un topo chiuso in un libro" illustrato da Monique Felix (edito da Emme edizioni), perché me li ha fatti scoprire Marina Petruzio quando ci siamo ritrovati dal mitico Franco Fornaroli, direttore della Biblioteca di Melegnano, per prepararci sui silent book in occasione della mostra al MUBA. Si tratta di due deliziosi piccoli albi che parlano di un topolino che rosicchia le pagine del libro in cui è rinchiuso e che riesce, grazie all'uso ingegnoso della pagina rosicchiata, a raggiungere due mete bellissime (che ha scoperto creando il famoso buco).


In Biblioteca ho finalmente potuto sfogliare "Il libro rosso" di Barbara Lehmann, edito da Il Castoro, premio Andersen 2008 come miglior libro fatto ad arte, un albo che riprende in parte il meccanismo di Flotsam (di David Wiesner). I due protagonisti, una bambina e un bambino, interagiscono grazie a un libro che trovano per caso in terra, riuscendo a vedersi in tempo reale. Naturalmente dopo un po' il vedersi non basta più e la bambina cerca un modo per riuscire a raggiungere un bambino e così si affida ai palloncini (il tema del viaggio è uno dei filoni dei silent book). Ma proprio quando è in alto il libro le cade. Riusciranno i due a trovarsi? Vi invito a venire in biblioteca per scoprirlo e per guardare cosa succede alla fine.


Un altro libro di cui avevo tanto sentito parlare e di cui avevo visto qualche immagine in rete è "Zoom" di Istvan Banyai, edito da Il Castoro. Il libro è una continua scoperta di come cambia il nostro sguardo da un forte ingrandimento (la cresta di un gallo) a una visione sempre più panoramica (cresta, gallo, bambini che osservano il gallo da una finestra e così via...), con continui "colpi di scena" fino a disperdersi in un puntino nell'universo.


Concludo la carrellata (ma le sorprese non finiscono qui, dovete proprio farci un salto di persona!) con "Telefono senza fili" di Ilan Brenman e Renato Moriconi, edito da Gallucci, in cui si assiste al divertente gioco con i personaggi più disparati (dal giullare al re, fino al lupo e cappuccetto rosso, passando per un turista e due signore molto divertenti foto sotto) per scoprire alla fine cosa mai avrà detto/chiesto il giullare. Sorpresa!

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Alla Biblioteca Venezia vi aspettano Mela, Elisabetta, Valentina, Laura, Marcello, Marcello e Giuseppe.

4 commenti:

  1. Bellissimo post Anna. Queste informazioni non vengono passate. Invece sono preziose.

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    1. Grazie come sempre Emanuela per le tue parole. Come ho visto di persona con la mostra Ibby al MUBA purtroppo i giornali non danno grande peso a queste notizie ed è un vero peccato.

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  2. Grazie per questo post prezioso, adoro adoro i senza parole, purtroppo queste iniziative spesso passano sotto silenzio.

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    1. Grazie Caterina, spero che avrai occasione con tua figlia di andare in una di queste biblioteche, ognuna ha il suo bagaglio di tesori. Io spero di riuscire a visitarne altre.

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